VIAGGI DI RICERCA

Abbiamo scelto di lavorare al di fuori delle distribuzioni commerciali per avere un contatto diretto, personale e costante con i nostri produttori. Questa semplicità implica una ricerca costante sul territorio legata fortemente ad una progettualità seguita ed aggiornata senza sosta, anno dopo anno. Si prende la macchina e ci si mette in viaggio quando si ha un’ idea da seguire, un vino da capire, da cercare, da scovare e soprattutto da ascoltare. Così faceva Hugo Pratt quando disegnava: il viaggio gli serviva per incontrare il suo sogno, il suo racconto. I vini sanno raccontare storie meravigliose, sanno incantare attorno ad un tavolo i buoni ascoltatori. Contrariamente a quanto tramandato il vino fa ricordare, fa tornare in superficie ricordi comuni. Ricordare è importante. E’ importante come sognare e viaggiare.

Ogni anno bisogna andarli a trovare i vini, interrogarli lungo il sorseggio su come sia andata la stagione, se l’inverno abbia tentato di riprendersi terreno con una pericolosa gelata tardiva, se la primavera sia stata avara di sole o di piogge o l’estate come un genitore troppo apprensivo abbia stressato le piante col suo esuberante calore, se le viti abbiano corso insieme serenamente verso la vendemmia o se grandinate improvvise e feroci abbiano in agosto disperso il drappello.

Di anno in anno può cambiare il paesaggio, mutare il clima, evolvere o involvere la consapevolezza del vignaiolo, il suo coraggio, la sua esperienza. E poi c’è l’errore, suo, nostro, sempre dietro l’angolo. Ecco che i vini devono essere sempre assaggiati, interrogati come oracoli, di vendemmia in vendemmia.

La dimensione del viaggio, quindi, se presa seriamente, metodologicamente e come strumento di lavoro e socievolezza diviene imprescindibile nella nostra attività. Ecco che di volta in volta si generano spedizioni, migrazioni, anabasi lontane o dietro l’angolo.

Vi raccontiamo qui le principali finora compiute.