SABBIONCELLO (Dalmazia) -estate 2019

Navigata. Così venivano chiamati i vini che via nave giungevano a Venezia, dai tempi delle Crociate fino ad oltre la caduta della Repubblica, all’annessione del Veneto al Regno d’Italia nel 1866. Vini navigati che dalle isole dell’Egeo, dal Peloponneso, da Cefalonia e Zante giungevano a Rialto, da dove se ne ripartivano per le migliori corti d’Europa.

In questa lunga transumanza marina, fatta di rapide soste nei porti lungo il loro itinerario, venivano imbarcati preziosi vini locali, tutti con simili caratteristiche e stessa destinazione. Meta di queste soste e terra di gran vini, la Dalmazia con le sue infinite isole, cale, coste a picco sul mare è da sempre vocata alla produzione di vini sapidi, dai gusti decisi e dalla grande personalità.

Contese tra Ragusa e Venezia, la penisola di Sabbioncello e l’isola di Curzola sono tradizionalmente terre di due importanti biotipi adriatici: il rosso PLAVAC MALI edi l bianco GRK . Ci siamo calati nelle aspre, dolcissime coste frastagliate del Mar Grando, tra i declivi di questa penisola che galleggia sull’Adriatico e si aggrappa alle Alpi Dinariche dei Balcani per riallacciarci a questa storia che da sempre guarda oltre le onde, verso Rialto.