Interno di tipica osteria veneziana

IL LOCALE

Il locale è una malvasia, luogoi di mescita in cui nei tempi passati a Venezia si assaporavano i vini che via nave arrivavano dal Levante, dalle isole dell’Egeo, da Cipro, Candia (la Creta veneziana ) dal Peloponneso come dalla Dalmazia e l’Istria. Le malvasie erano luoghi di mescita eleganti, rinomati, che prendevano nome dalle famiglie che generazione dopo generazione li gestivano; ambienti in cui si potevano trovare tutte le classi sociali, tutti gli strati della società veneziana e non, dal ricco borghese, al nobiluomo con il suo gondoliere, dall’abate al pittore, come pure il calzolaio o lo speziere. Alla Malvasia all’Adriaitico Mar abbiamo adottato la stessa filosofia, perchè sia un luogo aperto a tutti nel nome della convivialità, luogo di chiachiera da osteria come di dialogo erudito.

“Se l’Atlantico e il Paifico sono i mari della distanza, mentre il Mediterraneo è il mare della vicinanza, l‘Adriatico è senza dubbio il mare dell’intimità“, diceva Predrag Matvejevic.

L’Adriatico Mar è questa intimità.

Nel solco di questa tradizione i vini con cui lavoriamo provengono dalle sponde del Mare Adriatico, dalle sue variegate coste, da entrambi i suoi versanti. Cresciuti spesso su terrazze o dirupi a picco sul mare, essi sono vini sapidi, vini di mare, spesso erratici, eleganti, vulcanici e quindi minerali, taglienti e spavaldi o morbidi ed equilibrati, dalla grande espressività e dalla marcata personalità, vini a volte quasi di scoglio, portati da mari generosi come generose sono le genti che ne abitano le coste e che li producono; vini che sono frutto dalla dedizione di vignaioli che lavorano rispettando la Natura, assecondandola e lasciandola parlare, spesso seguendo pratiche biodinamiche, frutto di un rapporto, di un dialogo propositivo e rispettoso dell’ambiente.

Similmente ai vini, le birre della nostra scelta provengono da piccoli birrifici artigianali, non sono pastorizzate per mantenerne integre le caratteristiche organolettiche, risultando persistenti, spesso amare, erbacee, secche, di grande personalità.Gli stessi principi sono validi per le carni, i formaggi, i pesci marinati o sott’olio, i salumi, le verdure fresche o marinate, le erbe aromatiche della laguna, l’olio che proviene dall’Istria come nelle migliori tradizioni lagunari, i “vovi basotti” delle galline di Noale, il baccalà mantecato, nostra grande specialià: quello selezionato dall”Adriatico Mar è un prodotto artigianale, frutto del lavoro di piccoli produttori, provenienti da questo bacino culturale unificante che è l’Adriatico. E’ tradizione ed innovazione. E’ questa una selezione di prodotti che non proviene da cataloghi, da distribuzioni, da terzi, ma è frutto di ricerca e selezione che andiamo a fare di persona, in loco: ne risulta un’offerta semplice ma qualitativa, artigianale e non industriale, frutto dell’am’ore e del rispetto per la terra ed il territorio

Come nella migliore tradizione lagunare, il locale e’ intimamente relazionato all’acqua grazie ad un pontile che si affaccia sul Rio di San Pantalon, ai piedi del Ponte dei Vinanti, nel cuore del sestiere di Dorsoduro, raggiungibile anche via barca grazie alla presenza di un pontile prospicente che dà sul canale. L’accesso dalla strada si trova invece su Calle dei preti, naturale prosecuzione di Calle Crosera che collega Ca’ Foscari a Piazzale Roma.

Il luogo è molto raccolto, 40 mq di cui poco più di 20 mq dedicati al pubblico, con banco tradizionalmente in legno scuro e marmo di Carrara, in posizione centrale, dominante, distributiva. La ventina di posti a sedere corre lungo ampie vetrate e finestre che seguono l’affaccio verso l’esterno, la calle e il canale. Lo spazio, in se’ limitato, si espande e colora attraverso la luce riflessa dai movimenti morbidi dell’acqua nel canale.

L’arredamento richiama l’intimità domestica veneziana, con soffitto a vecchie travi in legno, masegni originali in trachite all’entrata, pavimentazione bianca che riecheggia la pietra d’Istriailluminazione a tavolo, carta da parati a disegno classico in rosso veneziano. Caratteristica e simpatica è la varietà di tavoli e sedute che accolgono gli avventori diversificandosi per stile e dimensione , così da assecondare le differenti esigenze, tempistiche ed attitudini dell’avventore.

La Musica, sia classica che popolare, nelle lingue e dialetti del mare, delle sponde dell’ Adratico come del Mediterraneo, la musica d’ autore, quella famosa come la sconosciuta; questa Musica la fa da padrona tra le pareti dell’Adriatico Mar, trasformando le ore passate al loro interno in ore di ascolto, in piccole, deliziose audizioni con sottofondo di chiacchiere e brindisi, occasioni per scoprire la bellezza multisensoriale dell’abbinamento di musica, sapori, luci, colori. I colori sono quelli emozionanti degli acquarelli di Luigi Divari, i suoi pesci, i loro particolari anatomici come quelli dell’armamento delle barche tradizionali da lui ritratte e sui cui cupi scafi vanno ad infrangersi le schiumose onde che escono dai suoi sottili pennelli.

Convivialità.

L’ospite viene così immerso in una atmosfera serena, sofisticata, caleidoscopica: semplicità, accoglienza, eleganza compongono un policromo mosaico di episodi a creare un’unica molteplice narrativa.

Oltre all’accessibilità fisica, garantita da rampe e bagno per diversamente abili, ed alla presenza di fasciatolo per bambini, il locale si caratterizza per accessibilità di somministrazione, con un angolo del banco separato e dedicato alla preparazione di cibi per persone affette da celiachia. Ad esso si affianca la particolare attenzione alle intolleranze alimentari, come il lattosio, ed alle appartenenze alimentari vegetariane, vegane o religiose.

Parlare di territorio a Venezia vuole dire  parlare di città e di laguna, quel fragile ecosistema in equilibrio tra mare e terra, in questi giorni spesso in difficoltà, se non a rischio. Il nostro rapporto con questo territorio consiste nel rispetto del vicinato ed il conseguente orario di chiusura; nel limitare al massimo gli sprechi e le immondizie attraverso la semplice organizzazione della produzione del cibo, in gran parte preparato al momento e su misura; nell’incentivare l’uso della barca a remi rispetto al motore; nel cercare di favorire buone pratiche che mantengano viva la secolare tradizione cittadina e lagunare, contadina come artigiana, preservandone l’identità dall’inaridimento  monoculturale del turismo di massa.

A questo scopo cerchiamo di favorire, supportare, finanziare attività ed iniziative di piccoli produttori lagunari, associazioni, cooperative che operano per la preservazione del carciofo violetto delle isole delle Vignole e di Sant’Erasmo, come per la catalogazione, mantenimento e produzione delle ultime vigne rimaste nell’arcipelago lagunare, o per il recupero di orti in città e la loro produzione in permacultura; ma anche per il restauro, la sensibilizzazione e l’uso delle barche a remi integrato nel trasporto di uova di Noale e di verdure fresche fornite da piccoli produttori di terraferma. Collaboriamo altresì con librerie e case editrici locali per la promozione di libri riguardanti il tema a noi caro città – laguna – mare. Per tutti costoro cerchiamo di essere un palcoscenico dove proporsi, dove incontrarsi, conoscersi per mettersi insieme per fare sistema.

Il locale diviene così un qualitativo punto di ristoro, un’esperienza multisensoriale, un focolaio di resistenza culturale per i cittadini, un punto di informazione e di ispirazione per il viaggiatore che vi transita e che da qui se ne riparte.

Viaggiatore fisico ma soprattutto mentale.

Interno di tipica tradizionale osteria veneziana, malvasia con carrucola da barca