CONVIVIALITA’

Nell’arcipelago che forma questo locale isole principali sono  la narrativa e la convivialità, intese come racconto di qualcosa, una storia,ciacola” da osteria o dialogo dotto. Lo stare insieme per stare insieme.

Ciacole, chiacchiere di storia, di pesca, di maree, di eliche e reti, di castraure, di prime teatrali, golfi mistici ed ultime cene, di massimi come di minimi sistemi. Narrative sui vini ed i loro vitigni, sulla loro propensione stanziale o errante, sul loro assecondare la natura o contrastarla.

Vini come espressione del loro territorio. Narrative improvvisate al banco, sul filo di un discorso, che divengono narrazioni organizzate con cadenza trimestrale e tenute intorno ad un tavolo come da prassi nelle antiche osterie. Narrazioni che si trasformano in momenti di degustazione e di scambio di esperienze, tra mappe, disegni e libri. Occasione di scoperta, riflessione o scambio d’opinione.

Convivialità che travalica le pareti immateriali dell’Adriatico Mar e che diventa rapporto di fiducia, stima e collaborazione con altri ristoratori ed osti attivi in città o in quel che qui in laguna si definisce genericamente Terraferma, ovvero il resto del mondo attualmente conosciuto. Ne nasce un gemellaggio fatto di cortesia prima e di amicizia poi, un sodalizio in perpetuum, un rispettoso inchino ed un abbraccio fraterno con chi condivide il tuo lavoro, le tue certezze, le tue domande.

​Accompagnati dalla musica classica in sottofondo, da canzoni popolari nelle diverse lingue e dialetti del mare ci si immerge in un’ atmosfera viva, identitaria, rilassante, autentica, domestica, ci si potrà far cullare nel ristoro e nello svago, in una semplice ma elegante scenografia fatta di luci delicate, di riflessi d’acqua sulle pareti, di mobilio d’arte povera, nell’illusione multisensoriale di un classico interno domestico veneziano.

​Al Mar non si organizzano concerti, ma se qualcuno vuol delicatamente suonar, recitar, narrar è il benvenuto.